22 giugno 2007 Lettera al Signor Diefenbach

Lettera del 22-06-2007

Dr. Hamer a Diefenbach

Egregio Signor Diefenbach,

anche se dovesse andare per altre 4 o 6 settimane in vacanza potrebbe con questo rimandare la Sua risposta ma non la può evitare, diventerebbe solo sempre più penoso.

Nel frattempo la triplice truffa d’ufficio e di tribunale è mondialmente conosciuta e non si potrà mai più occultare. Le persone si trovano davanti a ciò inorridite e non riescono a comprendere tanta infamia ed energia criminale come riferiscono a me!

Sono dovuto fuggire dalla Spagna il giorno prima di essere arrestato di nuovo, questa volta per "istigazione del popolo", poiché io avevo chiamato per nome "cavallo e cavaliere" dell’assassinio di massa, come scrisse il Prof. Niemitz. Nel frattempo non si tratta più dell’abilitazione, la quale è stata trattenuta ingiustamente ad un 72enne da 21 anni per mezzo di una truffa, ma essa simboleggia l’immenso crimine, per es. quotidianamente 1500 pazienti (solo in Germania) che vengono "ammazzati" senza necessità con chemio e morfina.

1. La prima truffa, che Lei ha già ammesso, consisteva nel fatto che non si voleva lasciare esaminare la veridicità della Nuova Medicina Germanica … poiché si sapeva già nel 1986 che la Nuova Medicina era ritenuta dal 1984 nei commenti al talmud giusta e vincolante per ogni ebreo.

2. La seconda truffa consisteva nel fatto che si era diffusa la notizia (il presidente Zwanziger e il vicepresidente Robbi Schon avevano diffuso la notizia) in mala fede che la Nuova Medicina era sbagliata … e a me veniva tolta l’abilitazione per "il non abiurare la Nuova Medicina" e per "il non convertirmi alla medicina ufficiale".

Questa gente, come anche il presidente del tribunale del OVG Koblenz Hehn (= Cohen?), che secondo le mie informazioni, sono tutti i tre di fede ebraica, sapevano già allora tutti i tre da 2 anni esattamente che la Nuova Medicina (adesso: Nuova Medicina Germanica) era giusta per tutti gli ebrei di questo mondo. Loro non hanno, tutti e tre, fatto solo un’ingiustizia premeditata, sulla cui affermazione eravamo d’accordo, ma tutti i tre una truffa talmudica.

3. La 3° truffa è quella del (premeditato?) assassinio di massa (Niemitz) contro tutti i non-ebrei (non solo quelli tedeschi), in quanto tutti i tre sapevano che tutti gli ebrei venivano curati con la giusta "Germanica" per es. in caso di cancro, e fino a 98% ne sopravvivevano e sopravvivono.

Sig. Diefenbach, da più di 15 anni il Suo ufficio sostiene la truffa d’ufficio e di tribunale e con ciò l’assassinio di massa dei pazienti non ebrei.

Il Dr. Högenauer, ufficiale supremo della medicina in Hessen, 1992: "Si, è stata un’ingiustizia!"

Nei nostri dialoghi mi ha sempre dato l’impressione che Lei come giurista almeno volesse restare onesto.Come potrebbe Lei sostenere il più grande crimine della storia dell’umanità come principale corresponsabile e giurista onesto e questo nella piena consapevolezza dell’abominevole crimine? Dovrebbe vergognarsi davanti a se stesso,alla Sua famiglia, ai Suoi figli ed ai figli dei figli ed ai parenti dei poveri pazienti.

Non si tratta più qui, lo ripeto un'altra volta, Signor Diefenbach, in prima linea della truffa d’ufficio e di tribunale della sottrazione della mia abilitazione, alla quale ha contribuito (truffando) il suo ufficio da più di 15 anni, ma si tratta da molto tempo della vita di tutti i pazienti che potrebbero sopravvivere fino al 98% con la Nuova Medicina Germanica.

Le ripeto un'altra volta cosa Le ho già detto ripetutamente al telefono: Dovessimo mai avere uno stato di diritto mentre sono in vita, dove truffa d’ufficio e di tribunale e assassinio di massa non sono più crimini tollerati con naturalezza, e dovessi avere il diritto di esprimermi in un tale stato di diritto, sarò un incorruttibile tribuno ed accusatore per questi milioni di pazienti assassinati.

Per concorso in omicidio di massa sono previsti 20 anni e più di prigione secondo il diritto internazionale.

Signor Diefenbach, Lei ha avuto sufficientemente tempo adesso, durante la Sua "vacanza" di prendere istruzione dai Suoi superiori, su cosa Lei debba fare adesso. Non mi sarà neanche possibile impedirglielo, ma:

 

quidquid agis, prudenter agas

et respice finem!

Con cordiali saluti

Dr. Hamer