Nuova Medicina Germanica - Costellazione schizofrenica felicemente risolta
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Costellazione schizofrenica felicemente risolta PDF Stampa E-mail

 

Normale esito di una costellazione "riconosciuta".

Non ci si capisce un granché a sentirlo parlare. E’ giovanissimo, fino a 15gg fa, normalissimo, gran lavoratore, appassionato di cani da caccia.

Ora è agitato, non sta un attimo fermo e ripete sempre le stesse cose, le stesse domande.

Ha il terrore di non essere un uomo, proprio lui che ha una fidanzata e fino a pochi giorni fa parlava di matrimonio.

La sua famiglia è impaurita, non riescono a ragionarci, a farlo ragionare.

Di notte non dorme affatto, è, mi racconta, in preda ai suoi pensieri e alle sue angosce.

"Perché?" gli domando, ma lui non lo sa, non gli è capitato niente a quanto dice, e subito ricomincia a fare le sue domande ossessive, a me, a se stesso, non è chiaro.

Con calma e fermezza chiedo sul suo passato più remoto e poi più prossimo per vedere da che momento in poi ha iniziato a trovarsi in questo turbine di pensieri.

Racconta tante cose, se pur confuse e inframmezzate da domande apparentemente sconnesse, ma tra queste una mi colpisce: Una sera si trovava con la sua fidanzata in macchina e improvvisamente sente un rumore e comincia a temere di essere scoperto da qualcuno e forse attaccato.

Da quel momento in poi è cambiato d’umore, e dopo due giorni non ha più la forza e la voglia di lavorare, e neppure di nutrire i suoi amatissimi cani. Si sente vuoto, apatico, senza senso e agitatissimo.

Lui urla ripetutamente spaventando anche gli altri pazienti dello studio, è sconvolto, ma per me il quadro clinico è chiaro e così altrettanto il da farsi.

Gli parlo con calma e determinazione del suo problema e di cosa gli ha provocato questo stato emozionale. Mi ascolta con fatica, gli è difficile stare fermo e non continuare con le sue domande. Basandomi sui suoi racconti, e anche su certe frasi apparentemente senza senso, individuo conflitto e i binari che lo hanno mandato in costellazione schizofrenica.

Lui mi ascolta sempre più presente, finché non mi chiede di giurargli che è solo questo quello che gli è accaduto.

Non esito a farlo, è la verità.

E’ stato come un clik. Sciolta la costellazione, nel giro di 10 minuti è tornato completamente normale e sobrio, anche se ancora un po’ stordito e intimorito dalla brutta esperienza.

Lo rivedo dopo 15gg perché torna a salutarmi e finalmente ci ripresentiamo. Solo ora conosco il vero Luigi.

p.s. A distanza di parecchi mesi ci rivediamo per caso quando accompagna un parente nel mio ambulatorio. Sta benissimo! Scherziamo e ridiamo insieme anche sui nostri vecchi trascorsi e mi da il permesso di pubblicare la sua storia. E’ libero ed io con lui provo una gioia immensa.

 

Vedi anche:

SBS. La schizofrenia e le costellazioni schizofreniche

SBS. Le spicosi, le depressioni e le loro cause.

 
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