nuova medicina germanica
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22 novembre 2007 L'alba PDF Stampa E-mail

L’ALBA

Il fascino della "Germanica" scoperta dal Dott. Hamer è incredibile.

Un amore dirompente suggellato da una profonda sensazione di veridicità è quello che poi fa andare avanti nello sforzo che pur la conoscenza superiore deve comportare.

Scrivo per narrare a chi vuol sapere, di alcuni fatti che mi è stato dato di vivere. Ogni giorno ho lo stupore di qualche ricordo che ora definirei vago e che mi lascia intravedere tutto un mondo subsommerso che mai avrei pensato potesse esistere.

 

Io sono medico.

Ho dedicato la mia vita allo studio ed alla ricerca continua per poter far fronte alle innumerevoli lacune culturali di cui tanto ho sempre sofferto quando, ogni volta, a tu per tu davanti ad un paziente che chiedeva aiuto, mi sono sentita inadeguata.

Tra le innumerevoli letture e gli innumerevoli programmi di studi che ho affrontato, sempre per la mia insaziabile bramosia di conoscenza, ho trovato spesso idee fantastiche, a volte fantasiose, che mi hanno aiutato nel percorso di crescita, da me e per me imposto, allo scopo di diventare un buon medico.

Ho girato per anni, e con questo non intendo, chiaro, che ho raccolto innumerevoli E.C.M. come vorrebbero i nostri capi del Ministero della Salute: di essi non so che farmene, per quel che mi riguarda sono cartoline da collezionare ed esibire.

Io parlo di conoscenza!

Ho girato molto, dicevo, ma solo una volta ho potuto fermarmi sul serio: con la scoperta della "Germanica"!

Scoperta dico, perché è in ognuno di noi la possibilità di scoprire una notizia, o un libro, o una persona che possa in qualche modo fungere da faro nella nostra esistenza.

Purtroppo poco tempo dopo la mia decisione di intraprendere degli studi sistematici di "Germanica", il Dott. Hamer è stato incarcerato e mi sono vista costretta a frequentare le uniche lezioni che erano proposte qui in Italia.

Molti scrivono oggi sul sito voluto dal Dott. Hamer (www.nuovamedicinagermanica.it) ed esprimono apertamente il loro raccapriccio per i loro tentati approcci con la ex associazione se dicente amica di Hamer (che ancora impunemente dichiara: "noi andiamo avanti"), o peggio raccontano di ferite subite in quell’ambiente.

Io devo ammettere una cosa. A parte i primi momenti di repulsa verso il cosiddetto Sig. M.P., che sicuramente tutto inspira quando lo si conosce tranne che fiducia e simpatia, non sempre mi sono trovata così male, o meglio non sempre ho avuto la sensazione che fosse male.

Ma veniamo ai fatti!

Dopo un’attesa di molti mesi, mi sottopongo all’esame obbligatorio per essere ammessi al corso "biennale per terapeuti" come mi era stato consigliato dal cosiddetto Sig. M.P. e dalla sua amica-concubina cosiddetta Sig.na S.C.

Avevo già fatto un seminario identico col cosiddetto Sig. M.P. durante l’estate precedente, prima dell’arresto del Dott. Hamer, superando egregiamente i test come ovvio: io studio sempre e soprattutto ciò che mi interessa molto.

Le regole sono regole, si deve rifare tutto per l’ammissione, e ripagare, anche se un po’ meno.

Il dott. Hamer è in prigione da 6 mesi. Pare che non ci siano altri referenti, non c’è scelta.

Supero di nuovo i test e mi ripresento dopo un mese, la sera prima del "secondo modulo", tremante di emozione. Trovo proprio il cosiddetto Sig. M.P. e la cosiddetta Sig.na S.C. a cena nello stesso alberghetto-sede seminario dove alloggio io.

Ceniamo insieme.

Parliamo del più e del meno, e poi faccio una domanda: Ma davvero non si può fare niente per aiutare il Dott. Hamer ad uscire di prigione?

Risposta con sopracciglia alzate ed aria di sufficienza del cosiddetto Sig. M.P.: …E PERCHE’ DOVREBBE USCIRE DI PRIGIONE, …IN FONDO NON E’ MAI STATO FAMOSO COME ADESSO!

Inutile dire che sono rimasta gelata, ma nel profondo intendo.

Se costui è la persona più vicina ad Hamer qualcosa mi sfugge. Boh! ..penso io. Vediamo domani!

Vado a dormire, e già non dormo tutta la notte. Sono confusa da quelle parole, non capisco se non dormo per l’emozione, o cosa?

La mattina dopo siamo in 40 allievi. Ci trattano come se dovessimo passare una prova dura, ma nello stesso tempo da eroi. I coraggiosi che vogliono fare i terapeuti di "N.M.G." pur sapendo che a quest’ora già la "Mano Negra" avrà intercettato i nostri nominativi e le nostre generalità.

Il cosiddetto Sig. M.P. è gentile, sembra mamma chioccia, e la sua amica ci parla di cose sul "sentito" sempre con la stessa particolare cadenza di voce. Tutto è molto dolce, si respira aria di festa e tranquillità.

Non so perché, ma qui noi siamo "di certo" al sicuro.

Prima che finisca la mattinata, io, medico, madre di famiglia, ho già avuto esperienza diretta di "COSTELLAZIONI FAMILIARI" (di Hellinger). Sono entrata in scena senza aver saputo che esistessero le costellazioni familiari, che cosa siano e che effetti possano avere su di una persona.

E qui comincia il calvario!

Non ho mai dormito durante i seminari di 4 giorni, ma anche per molti dei giorni successivi e sempre più spesso nei giorni precedenti.

Molti hanno ceduto fin dall’inizio. Beati loro!

Io ho continuato per quasi 2 anni finchè non ho conosciuto personalmente il Dott. Hamer appena liberato e quasi per caso. Egli resosi conto del fatto che stavo male, mi ha consigliato di interrompere la "formazione" col cosiddetto Sig. M.P. e la sua amica.

Mi ha detto: Vieni qui in Spagna ad imparare la "Germanica", non c’è bisogno di andare lì.

Il colmo è che, tutto ho espresso davanti al Dott. Hamer, tranne che la sensazione che fossero lì i miei problemi. Io allora credevo che fossero dentro di me, che fossi io per qualche strana ragione …

Al "Corso di formazione biennale per terapeuti" ci hanno fatto sentire un gruppo, una famiglia, "così da reggere eventualmente a qualsiasi attacco, che sicuramente sarebbe prima o poi venuto", hanno favorito interrelazioni personali così profonde da condizionare il comportamento di ognuno anche al di fuori dei seminari. Naturalmente il discorso è stato valido solo per alcuni. Quanto è facile ora, col senno del poi capire come mai alcuni, proprio certi, non si sono mai legati con altri e mai sono apparsi turbati. I VIP e i tonti servi della gleba, tra cui io.

Dimenticavo: per chi avesse dubbio sui tempi, parlavo prima dell’incontro che ho avuto col Dott. Hamer nel settembre 2006, in occasione del Thing, al quale mi aveva invitato e non di dopo quando il Dott. Hamer ha raccolto, in tutta Europa, le prove che comprovavano il terribile tradimento che stava subendo.

Ho creduto anch’io che le costellazioni familiari fossero una cosa buona, che fossero buone l’ipnosi e la terapia strategica di Nardone per aiutare le persone.

Ma questo, solo finchè sono stata dentro, cioè sotto la cappa di chi sapeva cosa stava facendo.

Ora sono uscita grazie per primo a mio marito che ha visto e capito tutto ma ha resistito stoicamente per il grande amore che ci ha sempre legati. Lui ha taciuto e sopportato, finchè non ha avuto l’occasione di conoscere il Dott. Hamer e potermi dire: Svegliati da questo incubo, non è questa la bella novella che ci ha voluto regalare il più grande scienziato del mondo! Sveglia amore mio, dal tuo brutto sogno! Insieme possiamo farcela!

Grazie a Geerd che ci ha detto: Basta soffrire, non serve, non è questa la mia "Germanica". Nessuno comanda nessuno. Questa è la medicina della libertà.

La vita è una buona cosa quando è tranquilla. Il medico è tranquillo, il paziente è tranquillo. Tutto va bene. Non fare più recidive, allontana i binari.

Grazie all’amica D. che ha capito e ci è stata vicina.

Grazie alle amiche V., B. e S. che ci hanno ascoltati per ore, finchè non siamo rifioriti.

Grazie agli amici che hanno retto il colpo dei nostri e soprattutto dei miei cambiamenti.

Grazie alla vita, che sa vincere anche nelle situazioni che sembrano senza sbocco.

E scusa! Io imploro umilmente il perdono di tutte quelle persone, a volte pazienti, a cui posso, inconsapevolmente, aver fatto male per non aver compreso sufficientemente in tempo.

 

Daniela Carini

 
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